(4/09/2010) Novità per il "trasporto disabili" a Bari
Da quest'anno sono state introdotte nuove modalità per l'organizzazione del trasporto a chiamata riservato ai cittadini disabili che già usufruiscono del servizio. L'assessorato al Welfare ha previsto infatti la distribuzione di ticket validi per un massimo di 250 corse annuali per ciascun utente. I ticket saranno utilizzabili dal prossimo mese di ottobre fino a settembre 2011.
Ricordiamo che possono usufruire del trasporto a chiamata i cittadini invalidi, non vedenti o con grave limitazione della capacità di deambulazione.
Gli interessati dovranno far pervenire le domande di rinnovo, consegnandole a mano o a mezzo posta, entro il prossimo 30 settembre, alla ripartizione Solidarietà Sociale, largo Fraccacreta n. 1 - II piano - stanza 5. L'ufficio disabili è aperto dalle 9 alle 12 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì. A partire dal primo ottobre saranno distribuiti i primi blocchetti da 50 ticket.
I disabili che intendono utilizzare il trasporto a chiamata per la prima volta devono inviare una apposita istanza che sarà sottoposta all'esame di una commissione che stilerà la graduatoria degli aventi diritto.
Tutte le informazioni utili, moduli aggiornati con le indicazioni sulla documentazione da allegare, per chi chiede il rinnovo del servizio e per chi intende utilizzarlo per la prima volta, assieme al nuovo regolamento del trasporto a chiamata sono disponibili qui.
I moduli sono anche in distribuzione presso tutte le circoscrizioni.
(15/8/2010) Accertamenti INPS sulle invalidità
La FISH ha pubblicato una utile nota esplicativa relativa ai controlli straordinari avviati recentemente dall'INPS. Scarica qui il documento.
(12/07/2010) Attività conclusive di importanti iniziative della nostra sezione
Nell'attesa di approntare la documentazione fotografica riportiamo la notizia già pubblicata sul sito AIPD nazionale.
(7/07/2010) Vittoria!
Si è levato da Piazza Monte Citorio un applauso liberatorio quando gli organizzatori hanno annunciato che entrambi gli obiettivi della mobilitazione sono stati centrati.
I convenuti alla Manifestazione indetta da FAND e FISH hanno appreso pressoché in diretta che, nel testo approvato definitivamente dalla Commissione Bilancio del Senato, è scomparso qualsiasi riferimento restrittivo all’indennità di accompagnamento. Che l’altro obiettivo fosse stato raggiunto era già noto da ieri sera: Azzollini, relatore di Maggioranza in Commissione Bilancio, aveva confermato l’abrogazione dell’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per l’assegno agli invalidi parziali. Si torna al 74%.
È un risultato che premia l’azione di queste settimane: interlocuzioni, contatti politici, documenti tecnici e di proposta, comunicazione, sensibilizzazione e mobilitazione di una base estremamente diffusa e motivata. Le due Federazioni hanno messo in campo tutte le proprie risorse per contrastare le disposizioni negative contenute nella Manovra.
(6/07/2010) In attesa di conferme, la manifestazione si farà comunque
Sembra infatti, da notizie dell'Ultim'Ora, che sarebbe stata eliminata la disposizione della Manovra Finanziaria sull'innalzamento della percentuale d'invalidità per ottenere l'assegno riservato agli invalidi parziali. Mentre si attendono conferme ufficiali - anche perché non è ancora chiaro se sia stato eliminato pure il contestatissimo passaggio riguardante le indennità di accompagnamento - la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali della Disabilità) e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) confermano in ogni caso la grande manifestazione nazionale di domani, mercoledì 7 luglio, a Roma, che eventualmente assumerà il valore di una testimonianza e sarà il segnale della vigilanza democratica che continuerà su ogni aspetto riguardante le persone con disabilità nel prosieguo dell’iter della Manovra e su ogni altro provvedimento
Secondo notizie d'agenzia dell'Ultim'Ora, la Commissione Bilancio del Senatoavrebbe eliminato la disposizione della Manovra Finanziaria che prevedeva l’innalzamento della percentuale d'invalidità per ottenere l’assegno riservato agli invalidi parziali.
Conseguentemente decadrebbeanche l'emendamento - fortemente voluto dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti e presentato dal presidente della stessa Commissione Bilancio, Antonio Azzollini, che prevedeva un'eccezione formulata in modo del tutto discutibile per alcune patologie.
Una disposizione contro cui la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e la FISH hanno attivato una dura mobilitazione in corso da alcune settimane, con la stessa FISH che ha lanciato in «Vita.it» anche la petizione denominata Giù le mani dai disabili, (già 5.510 sottoscrizioni, al momento in cui scriviamo), cui si può aderire cliccando qui.
Non è ancora chiaro, al momento, se siano decadute anche le altre parti dell’emendamento e in particolare il contestato passaggio relativo alla revisione restrittiva dei criteri per la concessione dell’indennità di accompagnamento, altro elemento centrale della protesta delle associazioni di persone con disabilità.
E tuttavia la manifestazione di domani, mercoledì 7 luglio, a Roma (Piazza Montecitorio, ore 10) si terrà comunque, confidando di ottenere, nel frattempo, le conferme ufficiali della cancellazione delle disposizioni e degli emendamenti contestati.
In caso positivo, infatti, l'iniziativa, nata e voluta come forma di protesta, assumerà il valore di una testimonianza,con i risvolti di una festa dai toni liberatori.
Proseguirà, in ogni caso, la vigilanza democratica delle Federazioni su quanto riguarda le persone con disabilità nel prosieguo dell’iter della Manovra e in ogni altro provvedimento. (Fonte Ufficio Stampa FISH)
(5/07/2010) Indennità di accompagnamento e Manovra: precisazioni
In questi ultimi giorni sono giunte in redazione numerosissime e preoccupate richieste di chiarimento da parte di Lettori. L’argomento è quello dei nuovi criteri per la concessioneindennità di accompagnamento che il Governo vorrebbe introdurre.
Le notizie che abbiamo riportato nel sito hanno ingenerato una comprensibile ansia e disorientamento in migliaia di persone a cui dobbiamo ulteriori precisazioni.
Innanzitutto va precisato che i nuovi criteri sono contenuti in un emendamento presentato in Commissione Bilancio del Senato, dall’onorevole Azzollini, presidente della stessa Commissione e relatore di Maggioranza. L’emendamento è stato concordato con il Ministro dell’economia.
L’emendamento non è ancora stato approvato. In caso di approvazione passerà all’esame del Senato, e poi della Camera. Al momento non è, quindi, ancora legge anche se il fatto che sia presentato dalla Maggioranza su indicazione del Ministero dell’economia fa temere il peggio. A rischio anche lo stesso dibattito parlamente: il Governo potrebbe porre la fiducia.
Contro questo rischio FISH e FAND, le due maggiori federazioni delle associazioni delle persone con disabilità hanno organizzato una Manifestazione per il 7 luglio a Roma (si veda il sito www.fishonlus.it).
Cosa prevede l’emendamento
Per comprendere bene quali sono i rischi per i titolari attuali e futuri dell’indennità di accompagnamento, bisogna prima ricordare quali sono oggi i requisiti sanitari previsti.
L’ultima indicazione, quella vigente, è del 1988 (articolo 1, comma 2, lettera b) legge 21 novembre 1988, n. 508).
L’indennità di accompagnamento viene oggi concessa alle persone con inabilità totale quando ricorre una delle due seguenti condizioni:
si trovino nella impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, abbisognano di una assistenza continua.
Deambulazione
La prima condizione è chiara: l’indennità viene concessa nel caso di grave impedimento alla deambulazione, tanto grave da non potersi muovere senza l’aiuto di un accompagnatore.
L’emendamento sposta il termine “permanente”, precisando che l’impossibilità a deambulare deve essere permanente. Non è un aspetto marginale e lo spiega bene la stessa relazione all’emendamento.
“Si prevede che il deficit della deambulazione debba essere permanente ed assoluto, tale da rendere siffatta funzione del tutto impossibile senza l’aiuto di un accompagnatore. Ai fini della costituzione dei requisiti medico-legali per il beneficio in parola non rilevano, perciò, deficit della deambulazione compensabili, anche parzialmente, con ausili quali mezzi di appoggio, protesi o ortesi”.
Cosa cambia? Facciamo un esempio concreto.
Chi deambula lentissimamente e con enorme faticacon l’aiuto di un tripode, di due stampelle o di altri ausili, fino ad oggi ottiene l’indennità di accompagnamento, essendo deprivato di una delle funzioni elementari della vita: quello della mobilità personale.
Nel caso l’emendamento venisse approvato, non ne avrà più diritto.
Gli atti della vita
L’altra condizione, alternativa, per ottenere l’indennità di accompagnamento prende in considerazione la necessità di assistenza continua.
Nella normativa vigente si riconosce la necessità di assistenza continua quando una persona non è in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.
Ma cosa sono gli atti quotidiani della vita? Per capirlo bisogna rifarsi alla letteratura scientifica internazionale e italiana che sulla rilevazione, misurazione e valutazione dell’autonomia personale ha sviluppato una notevole e consolidata produzione.
Le scale di valutazione dell’autonomia personale sono ampiamente usate anche in Italia da decenni e si basano proprio sulla valutazione della capacità di esecuzione di atti quotidiani.
In ogni caso si distingue fra atti elementari e atti strumentali della vita quotidiana
Sono atti elementari: fare il bagno (ricevere assistenza nel lavare non più di una parte del corpo); vestirsi (escluso l’allacciarsi le scarpe); uso del gabinetto (recarvisi con ausili, si pulirsi e rivestirsi da solo); mobilità (alzarsi e sedersi sulla sedia senza appoggiarsi, usare il bastone); continenza (controllo completo di feci ed urine); alimentazione (escluso il tagliare la carne).
L’emendamento proposto dal Governo prevede che, per ottenere l’indennità di accompagnamento la persona non deve essere in grado di compiere il complesso degli atti elementari della vita.
I risvolti, pertanto, sono due: in primo luogo il riferimento è al complesso degli atti e non solo ad uno o due di essi. È chiaro che la necessità di assistenza per tutti gli atti elementari si configura solo in casi gravissimi.
Il secondo risvolto è ancora più subdolo. Con la nuova definizioni non si ritiene rilevante la necessità di assistenza continua nel caso di impossibilità allo svolgimento degli atti strumentali della quotidianità. Cosa sono? Ricorriamo ancora una volta alla letteratura scientifica.
Sono atti strumentali della vita quotidiana la capacità di usare il telefono, di fare acquisti e gestire il denaro, di preparare il cibo, di governare la casa, di cambiare la biancheria, di usare i mezzi di trasporto, di essere responsabili nell’uso dei farmaci, di essere capaci di maneggiare il denaro.
Questi atti la nuova definizione, diversamente da quella precedente, non li tiene minimamente in considerazione. Come non tiene in considerazione tutti gli aspetti relazionali derivanti da malattia mentale o da demenza senile.
I nuovi criteri, quindi, escludono dalla concessione dell’indennità di accompagnamento moltissime persone in particolare anziane, con disabilità intellettiva o relazione.
Inoltre con la seconda definizione, si apre anche la porta all’ipotesi di non concedere l’indennità di accompagnamento alle persone che come unica menomazione hanno l’impossibilità di deambulare (è uno solo degli atti elementari) ma conservano la capacità di svolgere tutti gli altri atti quotidiani elementari e magari strumentali. Si pensi, ad esempio, a molte persone paraplegiche che riescono a lavorare e guidare in buona autonomia.
La revisione
Nel caso l’emendamento venisse approvato, i criteri previsti diverrebbero il nuovo riferimento medicolegale per i successivi accertamenti ma anche per le revisioni o controlli a campione.
La situazione è seria ed interessa un numero notevole di persone. Continueremo a monitorare l’andamento del dibattito parlamentare augurandoci di poter dare notizie migliori.
Carlo Giacobini Direttore di HandyLex.org
Fonte www.handylex.org
(4/07/2010) Il 7 luglio Manifestazione unitaria contro la manovra
Il Ministro dell’economia accusa le Regioni, addossando loro la responsabilità di aver fatto esplodere la spesa per le pensioni di invalidità civile e lo motiva – strumentalmente – con la cervellotica ed indimostrata correlazione con la riforma del Titolo V della Costituzione. In modo scriteriato le Regioni avrebbero approfittato della redistribuzione delle competenze per far spendere allo Stato una valanga di miliardi a favore dei “falsi invalidi”.
Silenzio da parte delle Regioni: non osano, per ora, replicare che dal 2001 le loro competenze in materia di invalidità, con buona pace del federalismo, si siano ristrette (a favore di INPS) fino a diventare meramente ancillari di un procedimento imposto da Roma, anzi, proprio dal Ministero dell’economia.
La prosa e gli eccessi del Ministro sono, ancora una volta, funzionali a distrarre l’attenzione da altro. Nelle stesse ore la Commissione Bilancio del Senato sta approvando l’emendamento di Tremonti che, contro ogni ragionevolezza, colpisce durissimamente le persone con disabilità.
L’emendamento del Governo, ancora sottovalutato da moltissimi analisti, crea una disparità, di dubbia costituzionalità e di incerto buonsenso, fra gli invalidi civili parziali: chi ha la “fortuna” di essere affetto da una patologia singola per la quale è prevista una invalidità del 75%, avrà l’assegno anche se non raggiunge l’85% di invalidità. Chi è colpito, invece, da due patologie o menomazioni, la cui somma dà l’80%, non ha diritto a nulla.
Ma ancora più grave è la modificazione dei criteri per l’indennità di accompagnamento. La nuova definizione medico-legale, particolarmente restrittiva, consentirà l’accesso a quella provvidenza praticamente solo alle persone in stato vegetativo, o poco più.
L’indennità sarà concessa solo a chi non è in grado di svolgere “il complesso degli atti elementari” della quotidianità: mangiare, bere, vestirsi, andare al bagno. Oppure a chi è immobilizzato.
Questo criterio crea una disperata schiera di nuovi esclusi: persone con sindrome di Down, persone che deambulano a fatica e tra mille difficoltà (amputati, poliomielitici), persone che riescono a guidare con adattamenti, probabilmente persone che lavorano, persone che riescono a vestirsi o a mangiare, ma che magari non sanno dove sono, chi sono, dove vanno. A compensare queste “accettabili autonomie”, dice la relazione all’emendamento, ci sono gli ausili e gli interventi dei “servizi integrati, previsti pressoché ovunque da norme attuative specifiche”.
“Si tratta della peggiore aggressione nella storia repubblicanaalle politiche sociali di inclusione delle persone con disabilità – rimarca Pietro Barbieri, presidente della FISH – Siamo fuori da ogni garanzia costituzionale.” “Non staremo a guardare – incalza Giovanni Pagano, presidente della FAND – Saremo in piazza il 7 luglio per far sentire ancora una volta la nostra voce.”
Ed è infatti confermata per il 7 luglio (in piazza Monte Citorio a Roma dalle ore 10) la Manifestazione unitaria indetta da FAND e FISH – le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari.
(30/06/2010) INVALIDI: NUOVO ATTACCO IN COMMISSIONE BILANCIO!
Nella seduta di ieri sera della Commissione Bilancio del Senato, l’onorevole Azzollini presidente della stessa, nonché relatore di Maggioranza, in accordo con il Ministero dell’economia,ha presentato l’emendamento alla Manovra relativo alle persone con disabilità. Un emendamento largamente deludente e preoccupante rispetto anche alle rassicurazioni espresse da più parti, oltre che irridente a qualsiasi interlocuzione avvenuta e impegni assunti.
Continua pervicacemente a persistere nel testo l’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per la concessione dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi civili parziali (256 euro al mese) disoccupati ed indigenti, nonostante il risparmio dichiarato dallo stesso Ministero dell’economia sia risibile.
Ora c’è di peggio: a questa disposizione l’emendamento introdurrebbe una “correzione” ulteriormente iniqua creando una discriminazione fra le persone affette da una sola minorazione (con percentuale di invalidità superiore al 74%) e quelle affette da varie patologie inferiori all’85%. Ai primi va l’assegno ai secondi, no.
Ma ancora più brutale e devastante è il subdolo intervento che modifica le condizioni medico-legali per l’accesso all’indennità di accompagnamento. L’emendamento governativo limita rigidissimamente le future concessioni a persone: indennità di accompagnamento solo a chi è immobilizzato o che non riesce a svolgere tutte le funzioni fisiologiche. Un criterio pericolosissimo nelle mani di Commissioni di valutazione alle quali non è stata indicata nessuna scala di valutazione a cui attenersi.
Rimangono i controlli sulle “false invalidità” che sono talmente tanti che per eseguirli l’INPS può chiedere aiuto alle Commissioni ASL. Anche questo è previsto dall’emendamento approvato.
A FAND e FISH - le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari – sbalordite da tanta iniqua approssimazione, non resta che inasprire la propria mobilitazione, promuovendo una Manifestazione unitaria a Roma, per il 7 luglio prossimo.
E la mobilitazione continua anche nel quasi disperato tentativo di far ritirare l’emendamento dal Governo o nel più concreto tentativo di farlo bocciare dal Parlamento.
(26/06/2010) La Commissione Bilancio del Senato elimina l'innalzamento della percentuale di invalidità dal 74 all'85%
Il presidente Azzolini annuncia la decisione. Soddisfazione da parte delle persone con disabilità, delle famiglie e delle associazioni, che sospendono la manifestazione prevista il 1° luglio, ma proseguono la mobilitazione Finalmente arriva una notizia quanto mai attesa, con l’annuncio da parte di Antonio Azzollini, presidente della Commissione Bilancio del Senato, dell’abrogazione di quell’articolo della Manovra Finanziaria che aveva previsto l’innalzamento della percentuale di invalidità dal 74 all'85%, ai fini della concessione dell’assegno mensile agli invalidi civili parziali (256,67 euro al mese). Soddisfazione viene espressa dalle Federazioni delle associazioni di persone con disabilità, FAND e FISH, che tuttavia, pur sospendendo l’annunciata manifestazione di Roma del 1° luglio, non intendono certo interrompere la loro mobilitazione, concentrata ora sui tagli alla spesa sociale degli Enti Locali, senza dimenticare nemmeno i disastrosi effetti della campagna mediatica di queste settimane nei confronti delle persone con disabilità.
Vengono quindi sostanzialmente accolte le motivazioni espresse in modo circostanziato dalla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili)e dalla FISH (Federazione Italiana per il Superando dell’Handicap), in numerosi interventi di queste settimane, sempre ripresi dal sito www.superando.it: si trattava cioè di una misura del tutto ininfluente per il contenimento della spesa pubblica (30 milioni di euro di risparmio) e che colpiva i “veri invalidi”, privi di reddito e disoccupati, creando sperequazioni e discriminazioni.
E tuttavia, nonostante questo successo, la FAND e la FISH - Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane di persone con disabilità e dei loro familiari - proseguono nella loro mobilitazione, pur sospendendo la manifestazione unitaria prevista per il 1° luglio prossimo a Roma.
L’attenzione e la vigilanza civica delle due Federazioni sono ora più concentrate sui tagli alla spesa sociale (878 milioni in meno di trasferimenti alle Regioni per la sola assistenza), che porteranno a un’ulteriore stagnazione delle politiche sociali a favore delle persone non autosufficienti.
Va inoltre evidenziato che - pur dopo l’annuncio dell’abrogazione del comma 1 dell’articolo 10 - restano nell’immaginario comune i disastrosi effetti della campagna mediatica, funzionale alla Manovra,che ha mescolato ai proclami contro il fenomeno delle "false invalidità" lo stigma,non sempre latente, nei confronti delle persone con disabilità vera. E questi sono danni su cui le Federazioni dovranno impegnare risorse ed energie in termini di comunicazione e sensibilizzazione, iniziando quasi daccapo quello che da anni esse tentano di comunicare. (Ufficio Stampa FISH)
(19/06/2010) La soglia per ottenere l'assegno dell'Inps resta al 74%
Dietrofront del governo sulle invalidità civili. A poche ore dal deposito degli emendamenti al Senato, arriva la prima modifica rilevante della manovra 2011-2012. La norma che prevedeva di innalzare dal 74 all’85% la soglia per l’ottenimento dell’assegno verrà cassata. Nata con l’idea di combattere il fenomeno dei falsi invalidi, la novità era stata subito contestata dal leader Pd Pierluigi Bersani. Una rapida verifica del governo con le strutture tecniche dell’Inps ha fatto emergere che nelle liste, con percentuali inferiori all’80% di invalidità, ci sono persone prive di arti, affette dalla sindrome di down o comunque con patologie gravi. La modifica, annunciata dal capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri, è data per certa anche al Tesoro, anche se non è ancora deciso se confermare, sotto diversa forma, una qualche stretta sulle invalidità meno gravi. fonte: La Stampa
(17/06/2010) Manovra: Il Governo ammette di aver sbagliato
"È stata definita iniqua, ignobile, penalizzante, scandalosa, discriminatoria e disumana. Di fatto è sbagliata". Lo dichiara la senatrice del PD Emanuela Baio.
"Stiamo parlando dell'articolo 10 della manovra, che per colpire i fasi invalidi, toglie diritti ai veri invalidi. Parliamo di 2 milioni e 700 mila persone.
Oggi in commissione finanze Il Governo ha ammesso di aver sbagliato. Finalmente! Il sottosegretario Giorgetti ha infatti dichiarato che serve modificare questo articolo.
È una incivile norma manifesto, perché di fatto non consente di raccogliere ingenti risorse. Si parla di 10 milioni nel 2011, 30 milioni nel 2012 e 40 milioni nel 2013. Sarebbe sufficiente individuare e scoprire il 2% dei falsi invalidi per far recuperare allo Stato gli stessi soldi che il Governo vuole tagliare ai veri invalidi. Non sono questi dati a bloccare la competitività e neppure a impoverire il bilancio dello Stato. Obiettivo di civiltà è rintracciare i falsi invalidi e i falsi attestatori.
Esistono proposte concrete che possono far bene alle casse dello Stato e anche ai disabili, quali per esempio: ridurre il numero delle commissioni attestatrici e dei medici presenti nelle stesse, così da ottenere un doppio risparmio, i costi diretti per i gettoni di presenza, ma anche quelli indiretti per pagare i sostituti dei medici presenti in commissione.
Ma non solo. Le associazioni dei veri invalidi hanno ricordato che c'è una norma che farebbe contenere molto i costi, reintrodurre il ricorso amministrativo da presentare direttamente all'INPS. Ci sono 350 mila cause sull'invalidità civile con un giro d'affari di oltre 2 miliardi. È così che lo Stato soccombe perdendo soldi e il bandolo della matassa. Speriamo che il ministro Tremonti corregga realmente l'articolo 10 non dimenticando la massima del padre dell'economia moderna Adam Smith: 'La società non può sussistere tra coloro che sono sempre pronti a danneggiarsi e a farsi torto l'un l'altro'". Fonte: Sen. Emanuela Baio (PD)
(17/06/2010) Manifestazione unitaria FISH e FAND il 1° Luglio
Le comuni considerazioni negative rispetto ai contenuti e alle logiche della Manovra Finaziaria Correttiva, ma anche l'unanime preoccupazione per lo stigma che una campagna mediatica ha subdolamente diffuso nel Paese, equiparando brutalmente i "falsi invalidi" alle persone con reali e drammatici problemi di disabilità, oltre alla delusione nel rilevare che l'attenzione politica al mondo della disabilità è limitata al contenimento della spesa e non piuttosto al consolidamento di politiche sociali per la non autosufficienza, il cui carico è sulle spalle delle famiglie, e per l'inclusione sociale. Tutto ciò ha cementato l'unione tra la FAND e la FISH, le due Federazioni italiane che raggruppano le maggiori e più significative associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari, per una mobilitazione comune che culminerà con una manifestazione nazionale il 1° luglio a Roma. Fonte: Superando.it
(16/06/2010) Se gli aiuti ai disabili diventano «sprechi»
Le nostre tesi sulla manovra finanziaria illustrate da Dacia Maraini sul Corriere della Sera. Leggi l'articolo
(11/06/2010) Rifiutata l'audizione della FISH in commissione Bilancio
La Commissione Bilancio del Senato, senza produrre alcuna motivazione, ha rifiutato l’audizione chiesta dalla FISH in merito all'innalzamento della soglia sulla percentuale di invalidità per il diritto alla pensione. Scarica il documento.
(6/06/2010) Volontariato in piazza
Sabato 19 giugno 2010 in piazza del Ferrarese a Bari si terrà la quarta edizione di “Volontariato in Piazza” organizzata dal Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola” per tutte le associazioni di volontariato del nostro territorio.
Saremo presenti dalle ore 18.00 alle ore 23.00.
Alle 21.00 è previsto il concerto musicale del gruppo “La fame di Camilla”.
Contiamo nella partecipazione attiva soprattutto dei nostri ragazzi.
(7/06/2010) COLORI NEL VENTO. UNO SGUARDO OLTRE L’INFINITO
Si è conclusa l'esperienza velica di dieci ragazzi con la sidrome di down a bordo di Nave Italia, il più grande brigantino del mondo. Tra loro c'era anche la nostra Simona! Ecco alcune foto. Vi si può riconoscere anche Salvatore, tra gli operatori che accompagnavano i ragazzi in questa eccitante esperienza.
A quest'altro link il servizio di Canale 5.
(4/06/2010) Il Coordown interviene sulla finanziaria
Il COORDOWN ha inviato una lettera ufficiale alle principali cariche politiche per protestare contro la norma inserita nell' ultima manovra finanziaria. Eccone uno stralcio:
...
L’art. 9 del decreto legge licenziato dal Consiglio dei Ministri, prevede l’aumento della percentuale di invalidità per avere diritto all’assegno mensile, per cui ne avrebbero diritto le persone con un grado di invalidità pari all’85% . Ad oggi l’assegno, il cui importo mensile è di € 256,67, spetta alle persone con un’invalidità oltre il 74%.
Le tabelle del Ministero della Sanità riconoscono alle persone con sindrome di Down un’invalidità pari al 75%; se alla sindrome è associato un ritardo mentale grave il grado di invalidità riconosciuto è pari al 100%.
Quanto previsto nella manovra escluderebbe tutte le persone con sindrome di Down con invalidità al 75%, dall’usufruire dell’assegno mensile , che pur non avendo un importo elevato, è comunque un sostegno per la Persona con sindrome di Down e per la famiglia già gravata da un compito di assistenza a vita del proprio figlio disabile.
Dai dati in nostro possesso risulta che soltanto il 10% delle persone con sindrome di Down accede ad un lavoro retribuito, per cui rimarrebbero moltissime persone con sindrome di Down senza alcun reddito.
...
(27/05/2010) Prepensionamento dei familiari che assistono persone con disabilità
Approvata dalla Camera dei Deputati la proposta di legge nella seduta del 19 maggio. Il testo passerà ora all’esame del Senato (dal sito AIPD)
(28/04/2010) Down-TV
DownTvwww.downtv.org é un portale dedicato exclusivamente alle persone con sindrome di Down e alle loro famiglie nel quale è possibile trovare una vasta selezione di filmati relativi alla trisomia 21.
Il portale contiene video dedicati a temi sociali, medicina, lavoro, educazione sport ecc. La pagina è disponibile in italiano, inglese, spagnolo, portoghese e catalano.
Vi invitiamo a visitare il sito, a dare suggerimenti, a farlo conoscere alle persone che potrebbero essere interessate e a caricare i vostri filmati seguendo le istruzioni con lo scopo di incrementare sempre più il contenuto del web.
Invest for children è una fondazione senza animo di lucro che ha come missione principale quella di aiutare le persone con disabilità intellettiva, e specialmente le persone con sindrome di Down, a raggiungere una migliore qualità di vita.
(22/01/2010) Da una brutta pagina (di Facebook) a una bella pagina (di solidarietà)
Il sostegno della società civile al CoorDown e alle persone con la sindrome di Down.
Le associazioni invitano gli amici della rete a dedicare qualche ora “reale” del loro tempo per diventare volontari.
Nella giornata di ieri, domenica 21 febbraio, l’agenzia AdnKronos ha lanciato la notizia sul gruppo di Facebook (il popolare social network) “Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down”, una pagina folle - aperta da utenti anonimi – con centinaia di iscritti.
Nel lancio erano riportate le dichiarazioni di Sergio Silvestre, presidente del Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down Onlus, e di Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità.
La notizia è stata ripresa da molte testate, anche televisive, ed è stata immediata e sdegnata la protesta del popolo della rete e di tutta l'opinione pubblica.
Il gruppo di risposta su Facebook che chiedeva l’immediata chiusura della pagina ha raggiunto in brevissimo tempo decine di migliaia di iscritti. La volgare pagina sotto accusa è stata oscurata in serata.
Vogliamo oggi fare ordine tra i diversi aspetti della vicenda e rispondere alle molte domande, anche alla luce delle telefonate che da questa mattina hanno tenuto costantemente occupati gli operatori del CoorDown e delle associazioni che ne fanno parte.
Esprimiamo soddisfazione, innanzitutto, per le numerose voci di indignazione per l'accaduto e per i tanti attestati di affetto. Vogliamo ringraziare non solo gli amici, per diverse ragioni, solitamente vicini alle persone con sindrome di Down ma anche chi, pur non avendo mai avuto contatti con le associazioni, ha voluto, in questa occasione, far sentire una voce di civiltà e sensibilità.
Crediamo fortemente nella libertà di espressione, anche in rete. Crediamo, allo stesso tempo, nella ferma necessità di condannare episodi del genere e nell’importanza di agire immediatamente affinché siano repressi sul nascere. Non bisogna, tuttavia, restare vittime di questi stessi episodi.
Come spesso succede quando, nell’urgenza di creare e diffondere notizie – spesso imprecise e incomplete – si fa il gioco dei “troll”, e cioè di coloro i quali, al solo scopo di provocare e attirare l’attenzione, costruiscono in rete (e in particolar modo sui social network) pagine ad hoc, infarcite di dichiarazioni e affermazioni che definire incivili e deliranti è dir poco. E’ utile precisare che molte delle persone iscritte lo hanno fatto al solo scopo di esprimere sdegno verso la pagina e solidarietà alle persone con sindrome di Down. Come con precisione sottolineato in diversi blog, ci sono una serie di azioni più utili del commentare (ad esempio segnalare la pagina, senza bisogno di iscriversi), per non fare il gioco di questi provocatori senza cervello, di un’informazione imprecisa, e senza dover minacciare la libertà di espressione (quella autentica, però) in rete.
E’ stato un segnale di grande importanza che la società civile (anche quella del popolo della rete) si sia immediatamente attivata con fermezza per prendere le distanze da queste insidiose provocazioni e per unirsi compatta alla campagna di sensibilizzazione e alla cultura della diversità sulla quale il CoorDown sta lavorando da tanti anni.
Sarebbe un bellissimo traguardo, a questo punto, se una parte – anche piccola – delle migliaia di persone che hanno espresso solidarietà “virtuale” alla nostra causa volesse sostituire al facile gesto di un click davanti al computer un’azione nel mondo reale. Quella di incontrare e conoscere le persone con sindrome di Down, di scoprire i progetti delle tante associazioni italiane che lavorano sul territorio, di dedicare qualche ora del proprio tempo come volontari. E trasformare così la solidarietà virtuale in una solidarietà autentica, quella utile a garantire l'esistenza quotidiana delle associazioni e il sostegno di cui hanno bisogno le persone con sindrome di Down.
Il prossimo 21 marzo sarà la Giornata Mondiale delle persone con sindrome di Down, dedicata quest’anno all’inserimento scolastico dei bambini e adolescenti con sindrome di Down.
E’ l’occasione giusta per un gesto concreto.
Le associazioni saranno felici di darvi il benvenuto. Vi aspettiamo!
Chiuse le adesioni, partono le attività
Il 29 gennaio 2010 sono state chiuse le iscrizioni al progetto “Nonsolovacanze”, finanziato dal Fondo Lire UNRRA del Ministero dell’Interno.
L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo, riscuotendo un notevole successo: 22 sezioni hanno comunicato il proprio interesse a partecipare, segnalando le ipotetiche persone coinvolte.
Per interesse di tutti e per eventuali future collaborazioni e accordi in merito alle settimane di vacanza, vi segnaliamo l’elenco delle sedi che hanno aderito all’iniziativa:
Alcamo Trapani - Arezzo - Avellino -Bari - Belluno - Brindisi - Campobasso - Caserta - Castelli Romani - Cosenza - Foggia - L’Aquila - Lecce - Livorno -Macerata - Mantova - Perugia - Potenza - Roma -SudPontino -Venezia - Viterbo
Il progetto, pensato per le Sezioni AIPD ancora poco attive sul tema delle vacanze, ha effettivamente coinvolto la maggior parte di esse. Notevole è stata l’adesione di sedi del sud e del centro.
Le risorse previste nell’ambito del progetto non consentono di poter dare spazio a tutte le persone con sindrome di Down che le Sezioni stanno pensando di coinvolgere.
Sulle settimane di soggiorno sono, infatti, previste un massimo di 108 persone con sD e 36 operatori, contro le 202 e 82 pervenuteci. Per poter rispondere con equità alle richieste ricevute abbiamo pertanto stabilito che ogni sezione potrà aderire alle settimane di vacanza con un massimo di 6 persone con sindrome di Down e 2 operatori. Le Sezioni che hanno aderito al progetto hanno ricevuto in data 11/02/10 la comunicazione in merito alle settimane di soggiorno e la relativa scheda di adesione.
Le iscrizioni di operatori e persone con sindrome di Down devono passare attraverso la propria Sezione AIPD di appartenenza.
(13/02/2010) Workshop "L'educazione in famiglia"
Nell'ambito del progetto "Dal sospetto della sindrome alla realtà della persona - orinetamenti per operatori e famiglie di bambino con soindrome di Down da 0 a 6 anni" giovedì 18 febbraio, alle 16.00 presso la scuola "Don Milani" - Piscina dei preti (Modugno) si terrà un workshop su "L'educazione in famiglia"
(29/1/10) Le scuse di Grande Fratello
A seguito dell’iniziativa presa da AIPD e da altre associazioni la conduttrice Alessia Marcuzzi, nella puntata di lunedì 25 gennaio, ha chiesto scusa a nome dei ragazzi del Grande Fratello per l’uso offensivo della parola mongoloide: guarda video su Youtube
Ci auguriamo che da questa esperienza molti sappiano trarre riflessioni.
(25/1/10) Il foglio notizie è online
E' uscito il nuovo numero del nostro foglio notizie, distribuito per posta a tutti i soci e scaricabile a questo link.
(22/1/10) Quando lo spettacolo non aiuta la cultura
Alcune segnalazioni di familiari di persone con sindrome di Down offesi da espressioni e atteggiamenti tenuti all’interno della trasmissione “Il Grande Fratello” all’origine del comunicato stampa dell’AIPD
Molte volte ci sforziamo di realizzare buone trasmissioni culturali, di dare spazio a una corretta informazione, di aiutare le persone a capire e a rispettare le piccole e grandi diversità presenti nel mondo e nel nostro Paese. Tutto ciò è importante e utile, ma molti, moltissimi messaggi passano a un più largo pubblico attraverso i cosiddetti “programmi leggeri” in cui anche una battuta può veicolare un più corretto modo di essere e di comportarsi.
Durante la nota trasmissione di Canale 5 del Grande Fratello, spesso e volentieri alcuni dei partecipanti sono soliti condire le loro liti con l’epiteto “mongoloide”. Hanno iniziato in dicembre, mentre i concorrenti erano a tavola per la cena (la puntata su Canale 5 era finita da un’ora o forse più, la diretta continuava sul Canale Extra 1 di Mediaset Premium) e la concorrente Carmela l’ha urlato come fosse il peggiore degli insulti. Da allora non hanno più smesso. Il reiterarsi di questi spiacevoli episodi fa male; fa male alle 49.000 persone con la sindrome di Down e alle loro famiglie che vivono in Italia e che lottano ogni giorno per far capire che avere la sindrome di Down, essere “mongoloide”, non vuol dire essere sciocchi e incapaci e quindi degni solo di disprezzo.
Avere la sindrome di Down vuol dire avere un ritardo mentale, ma essere comunque persone, persone che vanno a scuola, che si sforzano di acquisire una certa autonomia, che qualche volta lavorano, che ridono, che piangono, che hanno dei sentimenti, che sanno dare e ricevere.
Da tempo lavoriamo per abbandonare il termine “mongoloide”, proprio perché troppo spesso usato in senso dispregiativo, ma quello che davvero vogliamo non è solo abbandonare la parola, ma abbandonare l’idea che si possa disprezzare una persona.
Chi fa televisione sa che molte persone lo vedranno e lo ascolteranno, deve sapere di avere delle responsabilità, di fare, a volte suo malgrado, cultura. E se domani due bambini giocando davanti alla scuola si scherniranno chiamandosi “mongoloide”, deve sapere che ha contribuito a rinforzare questo comportamento anziché ridurlo.
Le scuse non servono a cancellare l’offesa, ma aiutano a rimettere al centro le persone. Per queste ragioni l’AIPD chiede alla trasmissione Grande Fratello di chiedere scusa a questa, forse piccola parte di Italiani, ma non per ciò meno degna di rispetto.
(16/1/10) Al via il Progetto AIPD “NONSOLOVACANZE”
Finanziato dal Ministero dell’Interno - Fondo Lire UNRRA -
Il progetto, avviato in data 15/12/09 e della durata complessiva di 12 mesi, vuole essere un’occasione per permettere a giovani e adulti con sindrome di Down di sperimentarsi in settimane di convivenza fuori casa nella logica della crescita dell’autonomia intesa come “saper fare” (acquisendo nuove abilità) e “saper essere” (proponendo percorsi di riflessione volti alla crescita della propria identità di giovani e adulti).
Il progetto si propone inoltre di trasferire agli operatori delle sezioni AIPD nuove competenze nell’organizzazione e gestione di settimane per ragazzi e adulti attraverso il diretto coinvolgimento nella gestione di tali eventi sotto la guida di formatori esperti provenienti dalla sede nazionale. Nonsolovacanze è rivolto ad adolescenti/giovani/adulti con sindrome di Down di età compresa tra i 15 ed i 45 anni e operatori provenienti dalle 41 sedi AIPD presenti sul territorio nazionale.
(05/01/10) Baby Down, per confrontarsi con le diversità
Arriva anche in Italia - dopo che era nata in Spagna nel 2007 - "Baby Down", la prima bambola con i tratti somatici di un bimbo con la sindrome di Down. L'operazione è stata resa possibile, a Bologna, dalla collaborazione tra un'impresa commerciale e una cooperativa sociale e andrà a finanziare le attività di quest'ultima, oltre che di due associazioni non profit. «Crediamo che anche attraverso un bambolotto - dichiarano all'unisono le varie organizzazioni coinvolte nell'iniziativa, insieme ad altre che si occupano di sindrome di Down - si possa diffondere, già tra i più piccoli, la cultura del rispetto e offrire l'occasione per un percorso di crescita verso il riconoscimento di ogni individualità» (continua su SUPERANDO.IT)
(28/12/09) Lutto
E' deceduto Claudio Cavallini, fratello di Aldo (ex presidente della nostra associazione).
I funerali si terranno domani mattina, martedì 29/12, alle 9.45 presso la chiesa di Santa Croce in via Crisanzio a Bari, nei pressi dell’Ateneo.
(21/12/09) Il Natale vien ... Cantando
Guardate le foto scattate domenica 20 dicembre presso l’Agriturismo “Il Petraro” . Abbiamo gustato ottime specialità della cucina pugliese. Nel pomeriggio abbiamo cantato e ballato con musica dal vivo offertaci dalle "Sound Sisters".
(23/11/09) Seminario sulla Riabilitazione
Nell'ambito del progetto dell'AIPD Nazionele "Dal sospetto della Sindrome alla realtà della persona" abbiamo organizzato un seminario per illustrare l’opuscolo su La Riabilitazione, il seminario si terrà a Bari il 5 dicembre alle ore 10.00 presso il Fortino di S. Antonio Abate con l’intervento della responsabile della redazione dott.ssa Cinzia Miccinesi, psicologa psicoterapeuta coordinatrice della riabilitazione presso la ASL RMB di Roma. Tale incontro è rivolto a famiglie ed operatori socio sanitari che lavorano presso le strutture riabilitative della provincia di Bari.
Le foto del convegno sono scaricabili nella sezione foto.
(23/11/09) Meeting del Volontariato
Il 12 e 13 Dicembre 2009 saremo presenti al Meeting del Volontariato, organizzato dal CSV S.Nicola – Centro Servizi al Volontariato presso i padiglioni 9 e 10 della Fiera del Levante. Il programma è piuttosto ricco e prevede anche concerti serali.
Confidiamo in una partecipazione numerosa di soci e amici.
(9/11/09) Miniolimpiadi per disabili a Monopoli
Si svolgerà a Monopoli dal 18 al 20 dicembre la prima edizione delle "Mini Olimpiadi per Disabili", una manifestazione sportiva nata per promuovere l'attività di tutte le associazioni di volontariato che operano sul territorio pugliese a sostegno della disabilità fisica e psichica.
(30/10/09) Lo spot AIPD sull'inserimento lavorativo ha vinto il concorso ONP (Organizzazioni No Profit) Award
Il video di trenta secondi realizzato dall'Associazione Italiana Persone Down (AIPD) per promuovere l'integrazione lavorativa delle persone con sindrome di Down si è infatti aggiudicato il Concorso "ONP Award", iniziativa della Fondazione Pubblicità Progresso che ha avuto come protagonisti i filmati creati dalle Organizzazioni No Profit. Altri dettagli sul sito Superando.it
(20/10/09) Parte il progetto “Obiettivo Lavoro” ammesso al finanziamento del Bando di Progettazione Sociale 2008.
E’ stato avviato il progetto “Obiettivo Lavoro” finanziato dal Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola” per la provincia di Bari.
L’obiettivo è quello di favorire l’accesso al mondo del lavoro delle persone con Sindrome di Down.
Il progetto sarà articolato in fasi che prevedono: la formazione delle famiglie perché accompagnino il processo di crescita dei loro figli; la formazione di volontari che sostengano l’attuazione del progetto; la formazione di giovani con sindrome di Down, perché acquisiscano una identità adulta e le competenze propedeutiche necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa individuata e assumano consapevolmente il ruolo di lavoratore; la formazione dei contesti lavorativi e l’avvio di tirocini. Il progetto sarà realizzato in rete con l’IPSS “Rosa Luxemburg” di Acquaviva, il Comune di Noicattaro, le cooperative Aliante e Autonoma-Mente.
(16/10/09) Approvato in Puglia il nuovo Piano Regionale delle Politiche Sociali
Il documento approvato nei giorni scorsi dalla Giunta Regionale Pugliese, riferito agli anni 2009-2011, è bene articolato, tiene conto di "novità" importanti come la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e il sistema di classificazione ICF, e si è avvalso di una collaborazione sostanziale da parte delle organizzazioni di persone con disabilità, come sottolinea con soddisfazione la FISH Puglia (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap). Non resta che seguirne (e auspicarne) via via le concrete applicazioni.
(16/10/09) Giornata di Lutto
Con grande dolore Vi informo che è venuto a mancare il Maresciallo CC Martino Vinci, di Modugno, uomo di grandi virtù che nel corso della sua breve esistenza terrena ha sempre profuso tutte le sue energie in favore dei più deboli, di cui esprimeva bisogni ed istanze in ogni contesto operativo.
Lo ricordiamo così, come un amico prezioso per la sua sensibilità e per l’energia che metteva a disposizione di chiunque gliene facesse richiesta.
La ns. Associazione gli renderà omaggio e sarà vicina alla sua famiglia durante i funerali che saranno celebrati venerdì 16 ottobre nella chiesa Matrice di Modugno alle ore 10.00.
Gino Guicciardini
(4/10/09) Downiamoci una domenica insieme
Si chiama “Downiamoci una domenica insieme” ed anche se sembra un gioco di parole in realtà vuole essere il primo di una serie di eventi che si propone di:
• Consentire ai ns. ragazzi di conoscersi e socializzare anche al di fuori del ristretto gruppo di appartenenza in associazione (Officina, Club,Agenzia, Centro Diurno, ecc) ;
• Permettere alle stesse famiglie di conoscersi e frequentarsi al di fuori degli spazi e momenti “istituzionali”;
• Facilitare la condivisione di esperienze ludico/ricreative tra ragazzi e tra genitori;
• Consentire anche ai fratelli/sorelle di conoscersi e condividere esperienze tra loro, che sono parte fondamentale del progetto di vita dei ragazzi con la sindrome di Down;
• Estendere la partecipazione alle ns. attività anche a parenti, zii e amici, perché sia un’occasione da condividere anche con loro;
• Rinsaldare lo spirito associativo
A tal fine, abbiamo preso contatti con la Masseria RUOTOLO di Cassano, gestita dalla sig.ra Milella con lo spirito di un imprenditore attento e sensibile anche ai temi sociali e della disabilità.
Tutta la struttura è organizzata per accogliere gruppi e scolaresche, con guide professionali e spazi per molteplici attività.
Considerando che obiettivo della giornata insieme non è solo quello di un pranzo in campagna (benché ci siano tutti i presupposti per una buona riuscita in tal senso) e conoscendo i ns. molteplici bisogni, abbiamo organizzato una giornata da trascorrere tutti insieme e che, oltre a facilitare il contatto con la natura, sia anche un’occasione di apprendimento per tutti secondo i tempi e le modalità a noi più consone.
Alcuni di voi conosceranno la storia di Pablo Pineda, il primo ragazzo con la sD laureato. In questo filmato si parla ancora di lui e di Mauro Ursella, belle storie di ragazzi con la sindrome di Down.
Altre informazioni su Pablo Pineda si possono trovare quì.
(25/9/09) Nasce "Il Laboratorio dei Piccoli"
A partire da venerdì 02.10.’09 la nostra sezione attiverà un progetto dedicato ai bambini con sD di età compresa tra i 5 ed i 10 anni, suddivisi per fasce di età in gruppi di max.4/5.
L’idea nasce in risposta all’esigenza espressa dai genitori e maturata dall’esperienza degli operatori, di affiancare al consueto programma di abilitazione individuale svolto c/o i centri territoriali, un’esperienza di gruppo tra pari che consenta di “sfruttare” il gruppo stesso come efficace strumento di crescita.
Come tutti i progetti realizzati dalla nostra sezione, anche quest’ultimo vuole porsi come un altro passo che accompagni e sostenga i genitori nella realizzazione del “progetto di vita” dei propri figli.
Il "Laboratorio dei piccoli" è l'ultima delle attività lanciate dall' AIPD di Bari. Potrete conoscere tutte le altre consultando la pagina attività
Il “Laboratorio dei Piccoli” avrà cadenza settimanale e si svolgerà presso la sede A.I.P.D. di Modugno in p.zza De Nicola 15.
Finalità dell’intervento, offrire uno spazio ludico in cui i piccoli possano acquisire nuove competenze utili a rafforzare il loro percorso di costruzione dell’identità e di crescita verso l’autonomia, attraverso il canale del gioco e del confronto con l’altro.
Aree di intervento:
- Rispetto delle regole di un gruppo (condivisione di spazi, tempi, strumenti,…)
- Autonomia personale (badare alle proprie cose, togliere ed indossare la giacca, uso del bagno,…)
- Contenuti specifici dell’area linguistica (competenze metafonologiche propedeutiche alle letto-scrittura; sequenze temporali; concetti topografici; categorizzazione;…)
- Aspetti psicologici legati al confronto con altri bambini con sD.
Il gruppo sarà condotto da una logoterapista insieme ad un'educatrice dell'AIPD.
(9/7/09) Servizio trasporto disabili
Sono due i servizi di cui possono usufruire i cittadini baresi ciechi o con disabilità tali da impedire loro l’accesso e la salita sui mezzi pubblici: il primo è il servizio di trasporto a chiamata, che prevede il prelievo dalle abitazioni e l’accompagnamento presso qualsiasi destinazione prescelta dall’utente.
Il secondo servizio è il trasporto verso sedi prestabilite che continua ad essere svolto dal Consorzio Apulia taxi. Consiste nel prelievo e nell’accompagnamento di 110 cittadini con disabilità, dalle loro abitazioni ai posti di lavoro, ai centri socio-culturali, educativi e ricreativi, ai centri di riabilitazione fisica e fisioterapia o all’Università (continua)